Di trama e d’ordito
si sostanzia la tela
perché dall’unico filo non genera colore,
né luce.
Come la sposa
dall’antico abbandono stremata,
risalgo nodo su nodo,
a riprendere l’intreccio,
a immaginare percorsi,
che, finalmente, conducano a disegni altri.
a parte il titolo davvero bello, trovo questa poesia elegante, con un incipit molto d’impatto e una conduzione del verso allo stesso tempo stringente e musicale.
In quella sposa ravviso Penelope, ma certo sono condizionata dal tuo nick.
ciao
Ciao Margherita. Grazie per il tuo passaggio su “Il posto delle lucciole” e per questo tuo commento non solo profondo ma anche davvero lusinghiero.
Spero di averti ancora mia graditissima ospite.
Grazie ancora e a presto.
P.S. Hai visto benissimo, la sposa è proprio Penelope.